SANTUARIO DEL BEATO SANTE

A pochi km da "Casa Cairo" si trova il Santuario del Beato Sante, la cui alta torre campanaria è visibile anche da questa postazione. Situato su di un colle a 400 mt slm e immerso in un fitto bosco, il Santuario è meta di continui pellegrinaggi, soprattutto nel mese di agosto quando si festeggia il Beato. Non sono rare le circostanze in cui i fedeli hanno testimoniato una intercessione del Beato a loro favore per problemi legati alla propria salute.

santuario del beato sante
  • Il complesso architettonico dedicato al Beato Sante è costituito dalla Chiesa, dal Convento e dal Chiostro con un austero quadriportico ad archi a tutto sesto di notevole interesse. All’interno della Chiesa si trova, conservato dentro un'urna di legno dorato, il corpo del Beato Sante (Giansante) Brancorsini, che qui visse e morì dal 1362 al 1394.   giansante brancorsini
    Rampollo di una nobile famiglia, nacque a Montefabbri di Colbordolo e qui si rifugiò dopo aver ucciso un uomo per leggittima difesa, divenendo pio e molto religioso gli vengono attribuiti diversi miracoli e prodigi come il lupo ammansito ed il toro domato. Il convento pare sia stato eretto nel 1223 quando era ancora in vita lo stesso San Francesco e fu il primo fondato dai Francescani nella diocesi di Pesaro. Solo successivamente e precisamente nel 1423 venne dedicato al Beato Sante.
    santuario beato sante
    Durante la seconda guerra mondiale il Convento diede riparo a più di trecento sfollati, soprattutto ebrei sfuggiti ai nazisti, gli Alleati però dovettero bombardare la zona per eliminare una postazione tedesca che controllava da qui tutta la valle del Metauro, danneggiando notevolmente la Chiesa ed il Convento. Tra i vari tesori artistici qui conservati di notevole pregio è il Crocefisso (tempera su tavola) che sovrasta l'altare maggiore ed è attribuito dal Serra alla scuola senese del XV sec. Dall’interno del Chiostro si accede all’aula della Pinacoteca – Museo, dove sono conservati autentici capolavori di cultura e provenienza diversa: dal “Polittico” di Zanino di Pietro (1369 – 1406) alla “Madonna dell’umiltà” di Andrea di Bartolo, al "Incontro di San Gioacchino e Sant’Anna”, dipinto della seconda metà del sec. XV.